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	<title>Laici Missionari Comboniani &#187; Famiglia comboniana</title>
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	<description>Coordinamento LMC Italia</description>
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		<title>Cammini laicali 2017-2018</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 18:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia comboniana]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Depliant-Famiglia-Comboniana-Bari-2018.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2878" title="scarica il pieghevole" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Depliant-Famiglia-Comboniana-Bari-2018.jpg" alt="" width="400" height="282" /></a></p>
<p>
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		<title>Un altro mondo è possibile</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 07:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative e Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia comboniana]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Sociale Mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[18 marzo 2015. Il telegiornale trasmette la notizia di un attentato terroristico nella città di Tunisi presso il Museo del Bardo. Un colpo ai danni dell&#8217;economia di una città e di un Paese risvegliati da una primavera che rivendica valori di pace, giustizia e solidarietà. Ancora una volta, un colpo ai danni di persone innocenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">18 marzo 2015. Il telegiornale trasmette la notizia di un attentato terroristico nella città di Tunisi presso il Museo del Bardo. Un colpo ai danni dell&#8217;economia di una città e di un Paese risvegliati da una primavera che rivendica valori di pace, giustizia e solidarietà. Ancora una volta, un colpo ai danni di persone innocenti.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Una settimana dopo. L&#8217;aereo da Palermo-Punta Raisi a Tunisi-Cartagine prende il volo e con esso un laico e una laica comboniani di Palermo che hanno deciso di partecipare al World Social Forum (WSF) e di rimanere accanto al popolo tunisino, dispiaciuto per l&#8217;accaduto e pieno di speranza per il futuro.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Giunto alla sua quinta edizione, il WSF quest&#8217;anno ha proposto il tema <em><strong>dignità e diritti</strong></em> con lo slogan <em><strong>Un altro mondo è possibile</strong></em>. Dal 24 al 28 marzo sono state chiamate a raccolta 4300 organizzazioni provenienti da varie parti del mondo, in particolare dal Maghreb e dal Medio Oriente, per discutere su argomenti quali: diritti e dignità umani, pace e democrazia, migrazione e cittadinanza, ambiente e sviluppo sostenibile, giustizia sociale, uguaglianza, istruzione, lavoro, salute, libertà di espressione. Gli incontri hanno avuto luogo presso il Campus Farhat Hached El Manar in cui ha sede l&#8217;Università di Tunisi sotto forma di seminari, workshop, dibattiti.</span><span id="more-2163"></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2137" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>In concomitanza al WSF ha avuto luogo il <strong>Comboni Forum </strong>costituito da Missionarie e Missionari Comboniani provenienti dai continenti di Europa, Americhe, Africa e Medio Oriente, da una laica di origine brasiliana e da alcuni rappresentanti di altre congregazioni.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">La nostra partecipazione è apparsa sotto lo striscione di <strong>Comboni Network for justice, peace and reconciliation</strong>, la rete comboniana che anche quest&#8217;anno vuole essere presente con una nuova delegazione e nuovi argomenti da discutere, con lo scopo di riconoscere e rivalutare il significato della parola <em>missione</em> trasmesso dal fondatore San Daniele.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_6.png" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2158" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_6-300x158.png" alt="" width="300" height="158" /></a></span><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><strong>Tunisi in festa</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">“<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Il Forum mondiale ha creato la cultura della gioia, della danza. Non è un intervallo. La danza fa parte integrante della metodologia e dello spirito del Forum. Lì c&#8217;è una condivisione non solo della parola ma anche del corpo, dei gesti. È una cultura nuova” (p. Marcelo Barros).</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Dopo un iniziale atteggiamento di sospetto nei confronti di Tunisi e dei suoi abitanti, lo sguardo del viaggiatore si posa sui particolari della realtà circostante. Viene meno la paura dell&#8217;ignoto per lasciare spazio alla curiosità e al desiderio di conoscere e di entrare in dialogo con lingue e culture differenti.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Tunisi è in festa. Le strade si animano con i colori della bandiera del Paese, con i volti che popolano la zona del Mediterraneo, con i suoni dei tamburi e il brusio dei passanti.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_7.png" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2159" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_7-300x183.png" alt="" width="300" height="183" /></a>La festa ha inizio con la <strong>Marcia dei popoli contro il terrorismo</strong>. Dopo essersi dato appuntamento in piazza Bab Saadoun alle ore 15.00, il corteo prosegue la marcia sotto la pioggia battente fino al Museo del Bardo, luogo diventato simbolico in seguito all&#8217;ultimo attentato terroristico. Autoctoni e non, si sono così riuniti per manifestare contro ogni forma di terrorismo e per appellarsi a favore della pace e del rispetto della diversità.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Prima di prendere parte alla Marcia, come Famiglia Comboniana veniamo introdotti al WSF con la celebrazione eucaristica presieduta da p. Marcelo Barros, coordinatore dell&#8217;Associazione Ecumenica dei Teologi e delle Teologhe del Terzo Mondo. È un giorno importante da celebrare, durante il quale vogliamo ricordare i martiri di oggi e quelli di ieri grazie alla ricorrenza dell&#8217;anniversario della morte di mons. Óscar Romero e richiamarci alla dimensione ecumenica della nostra fede.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Il messaggio lanciato da entrambi gli eventi consiste nel non dover ridurre le differenze, culturali e religiose: le differenze ci sono ed è importante riconoscerle per favorire la crescita come popolo di Dio che cammina unito. “Il nome di Dio è il nome della pace” (papa Giovanni Paolo II).</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Durante la stessa giornata si è discusso brevemente sui temi che sono stati oggetto di confronto e di dialogo nel corso del WSF, tra i quali <em>il traffico di esseri umani</em>, <em>i cambiamenti climatici e lo sfruttamento delle risorse</em>, <em>il dialogo interreligioso</em>, <em>la difesa dei beni comuni</em> presentati come azioni concrete messe in atto dalla Famiglia Comboniana grazie alla collaborazione con altri organismi che operano nell&#8217;ambito della giustizia e della pace.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><strong><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_3.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2139" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_3-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Al Campus El Manar</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Giunto il primo giorno del Forum le associazioni che vi prendono parte allestiscono il proprio stand, i volontari tunisini accompagnano coloro che trovano difficoltà ad orientarsi all&#8217;interno della cittadina universitaria, alcune delle 1500 conferenze previste hanno preso inizio. È un brulicare di suoni che si diffondono nell&#8217;aria fino ad intrecciarsi in un unico canto. È un fluire di persone che scorrono verso l&#8217;alto e verso il basso, a destra e a sinistra, tra sentieri, scale, strade sterrate del Campus. Ad ogni angolo si incontra una donna che proviene dalla Palestina o un ragazzo che porta sulle spalle la bandiera dell&#8217;Algeria, una coppia del Western Sahara attratti dagli stand o un artista che mostra la sua creazione. Si chiacchiera, si scambiano informazioni, si prendono contatti e si progetta insieme.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_9.png" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2161" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_9-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a>La festa continua. E poco importa se accanto all&#8217;aula universitaria in cui si tiene un incontro su mafia e traffico degli esseri umani si sentono le interferenze prodotte da alcuni giovani che suonano e cantano.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">A poco a poco prende forma l&#8217;incontro nella fattispecie non solo di conferenza o dibattito, ma anche di interazione con la persona che ci sta accanto mentre aspettiamo il turno per pranzare, che fermiamo per la via alla ricerca di un&#8217;informazione, che si fa vicina perché allettata dall&#8217;uso della lingua italiana. Finché si scopre, dentro di sé, quanto piccolo possa essere il mondo.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Si incontrano amici, vecchi e nuovi, e tanti uomini e donne con cui si condivide la passione per una causa di natura politica, la fiducia per un cambiamento sociale capace di generare vita e la volontà di continuare a battersi per un mondo altro, diverso, nuovo.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Da ogni incontro nasce l&#8217;invito ad affrontare le sfide quotidiane rompendo vecchie strutture e proponendo nuove metodologie di lavoro in ogni campo, da quello religioso a quello culturale. Se vogliamo salvarci all&#8217;interno di un mondo in crisi occorre avviare un processo collettivo, che sappia contenere tutte le differenze, e profetico cioè responsabile e credibile.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_10.png" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2162" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_10-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a>La nostra rinnovata presenza come Famiglia Comboniana è in tal senso significativa. Lo stand e i seminari che abbiamo presentato non sono soltanto un modo di far conoscere una realtà missionaria attiva in diverse parti del mondo. La nostra presenza non deve tradursi in pubblicità, bensì in consapevolezza del proprio impegno nella storia accanto ai poveri e in solidarietà con il creato.</span><br />
“<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Pace, libertà e democrazia” è lo slogan ripetuto nel corso delle tre giornate del Forum dai numerosi giovani accorsi dalle regioni mediorientali. La loro presenza è significativa di un cambiamento in atto a favore di nuovi atteggiamenti di democrazia e libertà e al tempo stesso della loro difesa.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Pertanto, un comitato rappresentativo delle organizzazioni non governative presenti al Forum si è impegnato a stilare una Carta Internazionale Altermondialista per la lotta al terrorismo e la nascita di una nuova forma di globalizzazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><strong>Il Comboni Forum</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Il Comboni Forum ha avuto lo scopo di verificare le sfide che il WSF lancia all&#8217;attività pastorale missionaria nei Paesi in cui le Missionarie e i Missionari Comboniani operano.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Al termine di ogni giornata ci si è incontrati a piccoli gruppi per condividere gli argomenti ascoltati, le proprie impressioni su di essi e gli stati d&#8217;animo che hanno accompagnato ciascun partecipante nel corso degli incontri del Forum mondiale. Si è voluto in tal modo ricavare un momento di scambio utile alla preparazione di un messaggio finale sulla nostra partecipazione al WSF.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_8.png" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2160" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_8-217x300.png" alt="" width="217" height="300" /></a>Inoltre si è trattato di un&#8217;occasione per conoscere le attività che ciascuno svolge nella propria realtà e per condividere un&#8217;esperienza in un clima di spiritualità e di preghiera, senza le quali si sarebbe ridotta a mera esperienza interculturale. Essere presenti in un luogo e in un tempo tesi dagli ultimi avvenimenti non vuol dire dare prova di audacia, ma stare accanto a un popolo ferito e lasciarsi contaminare dal suo spirito, levando le mani a Dio che considera tutti uguali e degni di essere amati.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Costruire partendo dal basso: questa è la prospettiva del Vangelo. Questa è anche la prospettiva del WSF che si è rivelato un&#8217;occasione per conoscere azioni sociali, economiche, culturali e politiche realizzate in tutto il mondo e costruite dalla società civile in risposta ai diritti della persona, al sistema economico prevalente, ai bisogni dell&#8217;ambiente. Alcuni movimenti internazionali che vi hanno preso parte sono nati proprio a partire da questa occasione, durante le precedenti edizioni, in seguito al confronto e al dialogo che nel tempo hanno consentito lo sviluppo culturale attraverso strategie e azioni positive da parte di uomini e donne che credono che un altro mondo è possibile.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Concludiamo la nostra permanenza a Tunisi con gli incontri del Comboni Forum, in coincidenza con la domenica delle Palme e l&#8217;augurio di salutare la nuova speranza per un altro mondo con un sorriso.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><strong>Considerazioni finali</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Per apprezzare la città che prima guardava con sospetto, il viaggiatore si immerge in essa entrando in contatto direttamente con i suoi abitanti, passeggiando lungo la Medina, assaggiando cibi e bevande che stimolano i sensi. Si entra nella nuova realtà con tutto il corpo.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Dispiace lasciare una Tunisi in fermento e che commuove per la povertà in cui versa e nel contempo per la semplicità dei gesti di rispetto, di gratitudine e di solidarietà dei tunisini che ci hanno accolto. Tuttavia si rientra a casa con la sfida che il Forum lancia e che porta al cuore della vita: “Restituire alla Chiesa un volto pasquale, che possa essere liberatrice di tutta l&#8217;umanità, di ogni persona in tutta la sua integrità” (p. Marcelo Barros).</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Camminare insieme è un processo penitenziale, ma è la condizione necessaria affinché si superino il pregiudizio, la paura e l&#8217;egoismo dilaganti attraverso il dialogo, interpersonale, e l&#8217;ascolto della realtà circostante.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Camminare insieme è difficile, ma incoraggia ad andare avanti, a riconoscere che sono le piccole cose a dover essere perseguite e a mettere da parte se stessi per lasciare spazio all&#8217;altro.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Cosicché, tornando a casa, possiamo impegnarci nella profezia del quotidiano.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Adelante!</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Chiara Piraneo</span></p>
<p>
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		<title>Messaggio comboniano dal Forum Sociale Mondiale 2015</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 18:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative e Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia comboniana]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Sociale Mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[ESSERE PRIMAVERA NELLA CHIESA E NEL MONDO DI OGGI Dopo due anni il Forum Sociale Mondiale (FSM) è tornato a Tunisi, in un contesto di crescente instabilità e violenza nei Paesi nordafricani e del Medio Oriente. Ha voluto essere un segno di pace e di speranza nel processo della primavera araba, minacciato dal terrorismo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>ESSERE PRIMAVERA NELLA CHIESA E NEL MONDO DI OGGI</strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dopo due anni il Forum Sociale Mondiale (FSM) è tornato a Tunisi, in un contesto di crescente instabilità e violenza nei Paesi nordafricani e del Medio Oriente. Ha voluto essere un segno di pace e di speranza nel processo della primavera araba, minacciato dal terrorismo e dal rischio di essere snaturato dal fondamentalismo religioso e da governi repressivi. Ha dichiarato il ripudio di “ogni forma di terrorismo”, incluse l’arroganza del militarismo e la violenza sistematica di un’economia che uccide.</span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Forum ha trovato l’accoglienza riconoscente di un popolo in un processo di emancipazione che vede protagonisti i giovani e le donne.<span id="more-2142"></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La famiglia comboniana (Comboni Network</span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><sup>1</sup></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) è stata di nuovo presente, con una delle delegazioni più rappresentative ed internazionali: 37 membri, impegnati in 15 diversi Paesi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In una cornice multiculturale di colori, ritmi e danze, i popoli magrebini sono stati i più presenti nella maggior parte dei dibattiti e delle manifestazioni. È cresciuta, rispetto a due anni fa, la partecipazione di altri Paesi africani, i cui rappresentanti in molti casi hanno riconosciuto e valorizzato le missionarie e i missionari comboniani. Il Forum rappresenta uno dei pochi spazi pubblici, a livello mondiale, in cui il sud del mondo può esprimersi liberamente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_4.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2140 alignleft" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_4-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tra i circa 1500 </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>workshops</em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, i temi principali sono stati: la difesa dei diritti umani (specialmente delle donne, dei migranti e delle minoranze); la questione ambientale e climatica, che richiede anche un cambiamento degli stili di vita; le alternative al sistema egemonico neoliberista; la spiritualità e il dialogo interreligioso. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come famiglia comboniana ci scopriamo in progressiva sintonia con l’impegno della società civile organizzata nelle diverse parti del mondo. Ciò è espressione del nostro continuo sforzo di attualizzare il Piano di Daniele Comboni, che sentivamo camminare con noi nelle diverse attività realizzate al Forum. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In questi 8 anni la presenza comboniana al FSM si è qualificata: abbiamo cominciato ad organizzare seminari e </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>workshops</em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> ispirati alla nostra esperienza missionaria e stiamo progressivamente condividendo attività e percorsi più ampi, con i gruppi con cui lavoriamo in rete.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2138 alignright" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_2-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lo stand allestito dalla famiglia comboniana è stato un importante strumento di animazione missionaria: nella pluralità di appartenenze e provenienze, testimoniamo l’impegno cristiano di cambiare insieme ciò che distrugge la vita. </span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il ruolo dei laici è fondamentale: provoca i nostri Istituti ad aprirsi sempre più a forme di condivisione dell’impegno missionario con persone competenti e appassionate che allargano la nostra comprensione del mondo e ampliano le nostre reti di relazioni, garantendo continuità ai processi di evangelizzazione e trasformazione della realtà.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Esserci, come comboniani/e</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo partecipato al Forum con l’intenzione di fare eco nella fede ai processi di liberazione che ci è dato di accompagnare insieme alla società civile organizzata. Per questo ci siamo impegnati a riservare ogni giorno un tempo per il discernimento comunitario e la celebrazione.</span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Crediamo che missione è soprattutto condividere la mistica che alimenta le nostre azioni ed ispira una visione trasfigurata di “un mondo diverso e possibile”. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_5.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2141" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/fsm2015_5-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ce lo siamo ripetuto celebrando nella cripta della Cattedrale di Tunisi, nel nascondimento della presenza cristiana dentro la cultura arabo-musulmana. Abbiamo iniziato insieme nel giorno della memoria del martirio di </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Óscar</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> Romero e trent’anni dopo il martirio del nostro fratello Ezechiele Ramin, nella settimana che precede la Pasqua. Il seme che dà la vita per la vita del mondo è una bella immagine della nostra fragilità davanti a sfide così grandi, come pure della nostra speranza che è ancora possibile “fare primavera” insieme ai popoli che ci accolgono.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In continuità con il discernimento realizzato negli ultimi quattro Forum Comboniani, rilanciamo le dimensioni in cui siamo impegnati e che occorre sostenere e sviluppare:</span></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	liberazione dalle schiavitù di oggi, specialmente quella della 	tratta degli esseri umani;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	mobilità umana e la difesa dei diritti dei migranti;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">i 	cammini di riconciliazione e dialogo in Paesi segnati dalla guerra, 	con particolare attenzione al dialogo interreligioso e 	specificamente islamo-cristiano;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la 	difesa del creato e dei beni comuni in sinergia con le vittime 	dell’ingiustizia ambientale e rivedendo gli stili di vita delle 	nostre comunità e province.</span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per essere efficaci in questi ambiti occorre sempre più creare reti a livello interprovinciale e continentale, accogliere laici e laiche competenti impegnati sugli stessi temi e collaborare con le organizzazioni, religiose e non, che lavorano a difesa della vita.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chiamati a riconoscere i “nuovi areopaghi” della missione, ribadiamo l’importanza della presenza comboniana al Forum Sociale Mondiale, proponendola come una tappa fissa in cui verificare il senso e l’efficacia dei nostri cammini insieme all’umanità, pellegrina verso “nuovi cieli e una nuova terra”.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I partecipanti al Forum Sociale Mondiale e al Forum Comboniano 2015</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tunisi, 29 marzo 2015</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><sup><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">1</span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> Hanno partecipato al Forum Comboniano Missionari, Missionarie e Laici Missionari Comboniani, un vescovo emerito saveriano, due Missionarie Serve dello Spirito Santo, laici dal Brasile e dall’Uganda. Abbiamo realizzato i nostri </span></span><em><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">workshops</span></span></em><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> in collaborazione con diverse organizzazioni: Lavigerie Team (Tunisia), Francescani, CIDSE, Vivat International, Franciscans International, Solwodi (Germania), John Paul II Justice and Peace Centre (Uganda), Liberty Tree Foundation (USA).</span></span></p>
</div>
<p>
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		<title>Comboniani &#8220;en camino&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 18:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia comboniana]]></category>

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		<description><![CDATA[Appunti di viaggio verso Santiago de Compostela Dal 3 all’11 agosto scorsi a fare il Cammino di Santiago, su complessivi 32 partecipanti, gli italiani siamo in sei: sr. Rosmary, Benedetta, Angelo, Delio, Lorenzo, Angelo “baffo”. L’itinerario prevede la partenza da Sarria e la percorrenza dei circa 120 km che separano quest’ultimo centro da Santiago de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Appunti di viaggio verso Santiago de Compostela</span></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2005" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dal 3 all’11 agosto scorsi a fare il Cammino di Santiago, su complessivi 32 partecipanti, gli italiani siamo in sei: sr. Rosmary, Benedetta, Angelo, Delio, Lorenzo, Angelo “baffo”. L’itinerario prevede la partenza da Sarria e la percorrenza dei circa 120 km che separano quest’ultimo centro da Santiago de Compostela, con varie tappe intermedie. Siamo un bel gruppo, oltre a noi italiani ci sono gli amici di Londra, della Spagna e del Portogallo, siamo motivati ed entusiasti di vivere l’esperienza del “Camino”. Incentrato sulla figura e l’opera di S. Daniele Comboni, e in modo particolare del suo Piano per la Rigenerazione dell’Africa, sarà il tema conduttore del campo, che ogni gruppo è incaricato di sviluppare nei vari giorni del cammino. <span id="more-2000"></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_2.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2004" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Si parte al mattino presto da Sarria, dove abbiamo pernottato presso la Parrocchia del Rosario e dove abbiamo fatto conoscenza con gli altri partecipanti al viaggio, e si va in direzione di Portomarín (22 km). È ancora buio, c’è silenzio, c’è l’emozione di essere sulla strada, la “via francese”, percorsa da secoli da tanti pellegrini, la consapevolezza di vivere un’intensa esperienza di fede. Siamo ancora ai primi passi e già si intuisce che il pellegrinaggio sarà un percorso di resistenza: gli zaini cominciano a gravare sulle spalle e numerose sono le salite, si fatica ma ancora il passo è svelto e già si cominciano ad incontrare altri pellegrini con i quali ci si saluta e ci si scambia un “buen camino”. Si nota subito come gli uomini e le donne che lo percorrono sono tanti e di tanti tipi, c’è chi va in bici, chi è da solo, chi in gruppo, ragazzi, gente avanti con l’età, ecc. ognuno porta con sé una preghiera fatta con il corpo. Nella sosta intermedia a questo primo tratto di strada ci si riposa, rifocilla e una breve preghiera viene fatta tutti insieme. Il tempo è bello, i luoghi sono splendidi, attraversiamo coltivi, boschi di querce e zone dove si pratica l’allevamento. Arriviamo a Portomarín che è già pomeriggio. Dopo il meritato riposo ci si incontra per sviluppare la tematica del giorno, su “cosa significò il Piano di Comboni per il suo tempo” e, così come si farà anche nei giorni a venire, si partecipa alla S. Messa. A tal proposito stracolma di pellegrini è la chiesa del luogo e viva risulta la celebrazione. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il giorno dopo partenza per Palas de Rei (22 km) sempre di buon mattino, con la giornata che si annuncia bella. Percorso abbastanza facile su strade in buona parte bitumate, anche se comunque il sudore e la sgambata anche in questo tragitto si fanno sentire. Paesaggi sempre unici, uno splendido creato ci circonda e ci fa sentire parte di esso, della Madre Terra, la “Pacha Mama”. L’argomento del giorno è “che cosa apporta il Piano di Comboni al mondo di oggi?”. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2003" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Giovedì 7 da Palas dei Rei ci dirigiamo verso Arzúa (27 km). Stavolta arriviamo al termine della tappa veramente stanchi e, chi più chi meno, doloranti. Nonostante pause ed esercizi di stretching, fare questo tragitto, in buona parte sotto la pioggia, e sopratutto affrontare le numerose salite presenti ha significato un grande sacrificio. Adesso i piedi, con annesse articolazioni, dolgono veramente e la stanchezza è veramente tanta. Ma resistiamo, sì abbiamo deciso di resistere alle difficoltà del cammino che, come la vita, è pieno di tanti ostacoli e di farci guidare dalla forza dello Spirito. Lungo questo tratto ci soffermiamo in una chiesa di Lavacolla dove accanto alle consuete immagini sacre un particolare Cristo crocifisso attira l’attenzione dei visitatori. Ha una mano non appesa alla croce, una mano che sembra voglia porgere, che voglia dirti “ti solleverò”, che accoglie. Il tema del giorno è “cosa ci invita a fare il Piano di Comboni”, sua illustrazione, lavori di gruppo, discussione. Cena e a nanna con altri 300 pellegrini, nel senso che siamo tutti stipati all’interno di un palazzetto dello sport. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche venerdì 8 piove, ci dirigiamo stavolta verso Pedrouzo (21 km). Si cammina spesso su stradine fangose con i piedi oramai costantemente doloranti, si salgono crinali, poi si scendono, si attraversano ruscelli, fantastico! “Santi e capaci per la missione” è l’argomento del giorno. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_4.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-2002 alignright" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Camino2014_4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sabato 9 da Pedrouzo andiamo verso Santiago de Compostela (19 km). Il Cammino oramai volge al termine e tutte le energie residue sono tese a compiere quest’ultimo sforzo. Passiamo dal Monte do Gozo che ha visto “Juan Pablo II Peregrino en Santiago de Compostela” e dove è possibile vedere in lontananza Santiago. Siamo veramente alla fine del viaggio, quale gioia essere arrivati finalmente alla Cattedrale, laddove la tradizione vuole che sia passato l’apostolo S. Giacomo il Maggiore, “Santiago”, di esser riusciti nell’impresa di crescere nella fede, di aver camminato come i discepoli di Emmaus con Gesù accanto, di aver incontrato ed essere stati insieme a tante belle persone.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Magari il Cammino non ha cambiato granché il nostro modo di fare e di pensare, non è stato una folgorazione sulla via di Damasco, però, ecco, è stato un modo un po&#8217; particolare per stare con se stessi, con gli altri, inusuale ed intenso. Ascolti la natura, il corpo, la mente, ascolti la tua anima e ascolti Dio, che è qui, sempre con te. Senti che non ti abbandonerà mai.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sr. Rosmary, Benedetta, Angelo, Delio, Lorenzo, Angelo “baffo”</span></span></p>
<p>
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		<title>Cammino di Santiago per giovani europei</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 18:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative e Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia comboniana]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzato dalla Famiglia Missionaria Comboniana si svolgerà dal 3 all’11 agosto 2014. Esso consiste nel percorrere a piedi il tratto di Camino che va da Sarria a Santiago de Compostela (120 km), e vede la partecipazione di giovani provenienti da diverse parti d’Europa. Non sarà un semplice trekking ma anche un cammino di ascolto, discussione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Organizzato dalla Famiglia Missionaria Comboniana si svolgerà dal 3 all’11 agosto 2014. </span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Esso consiste nel percorrere a piedi il tratto di <em>Camino</em> che va da Sarria a Santiago de Compostela (120 km), e vede la partecipazione di giovani provenienti da diverse parti d’Europa. Non sarà un semplice trekking ma anche un cammino di ascolto, discussione, riflessione, in cui la Parola di Dio vi occupa un gran posto.</span></span><br />
<span><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/cammino-santiago-2014.pdf" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1718 aligncenter" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Volantino-Santiago-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a><span><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per saperne di più clicca sull&#8217;immagine</span></span></span></p>
<p>
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		<title>La casa si riempì della fragranza di profumo</title>
		<link>http://www2019.laicicomboniani.it/la-casa-si-riempi-della-fragranza-di-profumo/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 07:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia comboniana]]></category>

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		<description><![CDATA[Vitalità, creatività, energia, affettività, trascendenza: 5 essenze che parlano e ci parlano di adolescenza e giovinezza, una stagione del ciclo vitale carica di futuro e bellezza. Da quest’anno la nostra “casa comunitaria” si è aperta a questa fragranza di profumo che emanano tante ragazze e ragazzi del nostro tempo. Come famiglia comboniana abbiamo intrapreso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Vitalità, creatività, energia, affettività, trascendenza: 5 essenze che parlano e ci parlano di adolescenza e giovinezza, una stagione del ciclo vitale carica di futuro e bellezza.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Da quest’anno la nostra “casa comunitaria” si è aperta a questa fragranza di profumo che emanano tante ragazze e ragazzi del nostro tempo. Come famiglia comboniana abbiamo intrapreso il nostro viaggio missionario desiderosi di scoprire, conoscere e incontrare una porzione piccola ma significativa della realtà giovanile. Abbiamo iniziato un percorso che proponiamo ad adolescenti e giovani interessati </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">a riflettere sulla vita, e su quanto di bello c’è in essa e da essa emana.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Il percorso è composto di tre aspetti: </span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">umano</span></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">spirituale</span></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">e </span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">storico</span></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Ci regaliamo un tempo per approfondire queste dimensioni della nostra vita.</span></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>La 	dimensione umana: conoscere se stessi/e</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">, soprattutto le proprie fragilità per arrivare poi a vedere le potenzialità, spesso nascoste, della propria personalità, attraverso semplici strumenti come </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em>esercizi di autoconoscenza</em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em>lavori di gruppo</em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em>momenti 	personali di incontro con se stessi.</em></span></span></li>
<li><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>La dimensione spirituale:</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"> è una spiritualità che ci libera dagli idoli (</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em>le 	false immagini di Dio</em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">) e ci colloca con semplicità ai bordi della strada, quella attraversata ancora una volta da Gesù. Sperimentare la tenerezza e la misericordia di Dio nella propria vita ci rimette in piedi per continuare a camminare accanto a chi soffre. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>La dimensione storica: </strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">leggere criticamente la realtà</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">. Partendo da una crescita umana e spirituale siamo spinti alla ricerca di strutture sociali, politiche ed economiche più umane come annuncio e manifestazione del Regno di Dio nella storia. Questo 	comporta un impegno a </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>collocare la propria vita a servizio del Regno</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">.<span id="more-1698"></span></span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo iniziato il nostro percorso a </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Dicembre,</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">i</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">ncontrandoci una domenica al mese. In quest’avventura ci siamo imbattuti con lentezza e pazienza ad esplorare il nostro territorio (la nostra personalità), abbiamo analizzato alcune caratteristiche nelle quali ci siamo riconosciuti e che ci appartengono, consentendoci di cogliere i movimenti del nostro cuore con familiarità, altre volte con paura. Il viaggio che abbiamo intrapreso porta con sé la bellezza dello stupore, della meraviglia ma anche la fatica di scoprire aspetti di noi che non amiamo. Durante il viaggio ci sono le soste che ci permettono di riprendere fiato e ci ridanno l’energia e la forza di camminare con coraggio. Abbiamo posato lo sguardo sulle nostre qualità e sulla bellezza della nostra vita guardandoci con occhi positivi, benevoli, fiduciosi e teneri. Abbiamo scoperto che non siamo viaggiatori solitari, ma che tante altre e altri fanno la strada insieme a noi; con alcuni/e stringiamo legami di amicizia, questa buona bevanda che ci disseta ma che qualche volta è carica di delusioni e tradimenti. Ci siamo avvicinati alla </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Parola </strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">che libera e dà vita, incontrando Gesù di Nazaret compagno e amico che condivide insieme a noi un pezzo di strada. Ci siamo inoltrati alla scoperta di alcune realtà e paesi del sud del mondo, un incontro che allarga i nostri orizzonti e ci apre a nuove visioni della vita.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Domenica 13 Aprile </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“</strong></em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Profuma la vita”</strong></em></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Mentre Gesù si trovava a Betania, in casa di Simone il lebbroso, gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa. I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: &#8220;Perché questo spreco? Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!&#8221;. Ma Gesù, accortosene, disse loro: &#8220;Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un&#8217;azione buona verso di me. I poveri, infatti, li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete. Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura. In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei&#8221;.</span></span> </em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">(Mt 26,6-13)</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Abiteremo una casa, “La casa di Betania” dove vogliamo rimanere sdraiati su un comodo divano così come amiamo fare nel tempo gratuito, così connessi dentro una realtà, la nostra realtà fatta anche di </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em>Facebook</em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span><em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">WhatsApp</span></span></em><em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">,</span></span></em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em>Instagram</em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"> Nel nostro tempo desideriamo fare spazio ai nostri desideri d’incontri, di storie, di immagini, di aforismi, di musica, che a volte ci regalano delle emozioni altre volte ci lasciano distratti. La casa dove a volte sbadatamente abitiamo, dove passa la vita, dove evaporano odori, la rabbia, il dolore, l’amarezza, la delusione, la paura, la solitudine, la gioia, l’allegria, la tenerezza, l’affetto, l’amore, profumi a noi cari. Una storia, un’amicizia, una relazione profonda dei corpi che si incontrano… Una donna che nella sua naturale capacità di accogliere scorge il profumo di un uomo straordinario </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Gesù </strong></em></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">che lascia ovunque passi una traccia di Lui</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">. Un </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">intuito vitale, un incontro non virtuale, non arido e vuoto, ma coinvolgimento dei sensi, dei sentimenti, del corpo, della gestualità; amore in presa diretta, che accetta anche di essere frainteso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Gesù definisce il gesto della donna come «azione bella» (kalòn èrgon), non come «azione buona» secondo la traduzione italiana anche recente, cioè un’azione in cui la persona si esprime in totalità e pienezza, nella sua intenzionalità profonda, senza recita alcuna</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">In quest’incontro desideriamo donarvi un profumo, un&#8217;essenza che sa di vita. Esperti delle connessioni virtuali, esploratori di sistemi operativi sempre più avanzati forse stiamo allentando quella connessione che ci unisce alla vita…</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Resettiamo e ripartiamo per riconnetterci alla vita, per ritrovarne il profumo e il piacere del suo movimento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><span style="font-size: small;">Affondare i denti nella polpa succosa di una pesca matura, assaporare un bacio morbido ed umido dal nostro amore, sentire il profumo della terra dopo la pioggia, perdersi nei colori sublimi di un tramonto sul mare. Il sapore, la consistenza, il profumo, la musica, una sensazione, un&#8217;emozione&#8230; ristabilire il vincolo con la sacralità della vita.</span></span></p>
<p>
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		<title>Giovani sentieri missionari &#8211; Passi di santità</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Dec 2013 23:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri e Assemblee]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia comboniana]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;8 al 10 novembre 2013 un centinaio di giovani, che negli ultimi 10 anni hanno percorso il cammino GIM, hanno raccolto l&#8217;invito a celebrare il decimo anniversario di canonizzazione di Daniele Comboni. &#160; “… Posso morire ma la mia opera non morirà…”. Se ripenso ai giorni trascorsi a Limone sul Garda per festeggiare i dieci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><em>Dall&#8217;8 al 10 novembre 2013 un centinaio di giovani, che negli ultimi 10 anni hanno percorso il cammino GIM, hanno raccolto l&#8217;<a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/volantino_Limone.pdf" target="_blank">invito</a> a celebrare il decimo ann</em></span><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><em>iversario</em></span><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><em> di canonizzazione di Daniele Comboni.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“… <span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Posso morire ma la mia opera non morirà…”.</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> Se ripenso ai giorni trascorsi a Limone sul Garda per festeggiare i dieci anni della canonizzazione del Comboni, non riesco a trovare parole migliori per definire l’atmosfera vissuta in quel week end.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Frequento la Famiglia Comboniana ormai da quasi cinque anni, prima come gimmina e poi come animatrice, ed ogni anno è stato importante per entrare sempre più in confidenza con la santità e la spiritualità di Comboni. Soprattutto con l’idea che siamo un popolo unico ed unito che è in continua migrazione ma che durante gli anni condivide speranze, ideali, sogni, preghiere e più di tutto passione.<span id="more-1200"></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Passione. È la parola che più spesso mi viene in mente quando penso a quei giorni. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Limone3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1205" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Limone3-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" /></a>Quella di San Daniele, ad esempio, indissolubilmente legata alla sua santità. È stato l’amore viscerale per una terra lontanissima dalle sue montagne a muovere il suo desiderio, a render la sua opera duratura. E a richiamarci a Limone per far festa. Abbiamo celebrato tutti assieme la sua passione, il suo amore grande per la Nigrizia e per i crocefissi di tutta la terra. La cosa più grande, tuttavia, la cosa più stupefacente, è stato riconoscere in ogni persona lì presente, la stessa passione. Laici, padri, fratelli, sorelle, secolari, non importa il nome con cui si è scelto di far parte della Famiglia Comboniana, tutti noi condividiamo ancora lo stesso sogno: quello di testimoniare con la nostra vita ed il nostro annuncio in ogni angolo della terra l’Amore Perfetto che ridona dignità e si posa come un balsamo sulle ferite dell&#8217;umanità. A partire da noi stessi, cominciando dal comprendere qual è la nostra Nigrizia, per quale popolo vogliamo spendere la vita, per quale ideale. Ognuno a modo suo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ascoltando le diverse testimonianze è stato illuminante riconoscere nelle persone che raccontavano il loro cammino, dei compagni. Non era importante che a raccontare fossero persone consacrate o famiglie, più volte mi sono ritrovata a pensare “questo è esattamente ciò che sento io, è quello che vorrei, è quanto mi è successo”, a testimonianza del fatto che non è la vocazione a formare il desiderio e l’essere umano ma viceversa, siamo noi, nella nostra libertà di Figli Amati a dover accogliere il sogno e dar vita alla nostra vocazione per diventare “santi e capaci”. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sta per me in queste due parole l’eredità del Comboni. L’averci mostrato con la sua vita che finché si sta vivendo nella pienezza della propria vocazione è possibile lottare fino alla fine, certi che le nostre opere non moriranno, ma che condividendo la nostra vita e le nostre passioni con i tanti volti che incrociamo ogni giorno, siamo in grado di trasmettere la nostra eredità. Santi perché accogliamo e facciamo nostro il sogno di Dio, capaci perché immergendoci a piene mani nell’umanità diventiamo persone in grado “di contenere, comprendere e capire” l’altrui Verità.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le esperienze di vita che sono state raccontate a Limone non hanno tutte un lieto fine. Ed è stato importante ascoltare storie di attesa, per non correre il rischio di scadere nell’autocelebrazione di chi è riuscito, o di essere tentati dall’idea: “siamo gimmini e quindi siamo bellissimi”. Siamo semplicemente e splendidamente esseri umani che condividono una storia e, come tali, abbiamo vittorie e sconfitte da raccontare. Perché quello che è importante raccontare è il cammino che ci ha portati alla consapevolezza di noi e degli altri, la responsabilità che richiama tutti ad abbracciare i momenti di difficoltà piuttosto che fuggirne.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Riconoscere i miei desideri e le mie paure fissando i volti e gli sguardi di uomini e donne di provenienze ed età differenti, mi ha fatta sentire amata. Perché se altri prima di me hanno vissuto le stesse cose che sto vivendo io e le hanno affrontate e ne hanno fatto bellezza, perché non io? Se qualcuno – e uno è sufficiente – è stato in grado di spendere tutta la propria vita inseguendo e aggrappandosi ad un Sogno, sopportando tutto perché rimetteva la sua vita nelle mani di chi tutto può, perché non io e perché non ora?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Essere ospiti nella casa e nella terra madre di colui che tutti abbiamo deciso di ospitare nella nostra vita mi ha fatta sentire pellegrina, poiché non esiste un vero punto di arrivo, ma piuttosto mille partenze. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Limone1.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1203 alignright" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Limone1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Limone ci ha abbracciati con la sua accoglienza e noi abbiamo ricambiato con il nostro entusiasmo. Forse in alcuni casi abbiamo anche permesso al Comboni di tornare un po’ più a casa, perché molti cittadini erano fieri di raccontare che i loro nonni conoscevano Daniele, come a dire “appartiene a voi ma è anche nostro”. Come se il nome di Daniele generasse tra noi una sorta di parentela, una figliolanza rappresentata fisicamente durante la veglia al palazzetto, quando i Limonesi hanno racchiuso “gli ospiti” tra le ali della chiesa che la pioggia quella sera, rendendo irraggiungibile quella di mattoni ha voluto fosse costituita dalle donne, dai bambini e dagli uomini presenti. </span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">“Le mura della chiesa le faranno gli uomini”</span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> aveva risposto padre Manuel alla mia domanda sul come “fingere” la chiesa nel palazzetto. Credo che Cristo avesse lo stesso progetto quando camminava in Galilea. Ed è stato davvero emozionante sentirsi accogliere ed abbracciare da chi parla con lo stesso accento di Daniele. Anche la pioggia ha avuto il suo ruolo quel giorno.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Limone2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1204" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/Limone2-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>La Messa della domenica non ha concluso la Festa, piuttosto ha benedetto altre partenze. Quella di padre Manuel e suor Tarcisia, ma anche tutti i nostri ritorni alle nostre Nigrizie. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nulla di eclatante è successo in quei giorni, il mondo è sempre lo stesso, eppure qualcosa è accaduto. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Eravamo attesi a Limone, non solo dai suoi abitanti. Ci è stata data la possibilità di incontrarci, di conoscerci e sentirci membri unici della Famiglia Comboniana; di cantare, ballare, pregare e mangiare assieme, riscoprirci comunità, comunità itinerante.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’eredità di San Daniele Comboni, la sua opera, è viva e cammina sulle nostre gambe, in Italia come in tutti i Sud e Nord del mondo. Il suo desiderio di avere mille vite da vivere per la missione, ha trovato compimento nelle nostre vite, perché più di mille sono le persone che hanno seguito la strada aperta da lui, una strada difficile che è partita da quella piccola chiesa, ai piedi di quella croce nera che ha salutato i nostri ritorni.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Monica De Spirito<br />
</span></span></p>
<p>
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