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	<title>Laici Missionari Comboniani &#187; Condivisione della Parola</title>
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	<description>Coordinamento LMC Italia</description>
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		<title>Condivisione su Mt 3,13-17</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 15:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venegono Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Per prima cosa leggo nella nota della Bibbia di Gerusalemme che alla parola “convertitevi” corrisponde la parola metànoia (cambiamento di sentimenti). Quando ho avvertito un tale cambiamento? Per esempio quando mi sono innamorato e quando sono diventato papà. La prospettiva rispetto alla tua precedente idea di “papà” è ribaltata. In un attimo ti accorgi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per prima cosa leggo nella nota della Bibbia di Gerusalemme che alla parola “convertitevi” corrisponde la parola <em>metànoia</em> (cambiamento di sentimenti). Quando ho avvertito un tale cambiamento? Per esempio quando mi sono innamorato e quando sono diventato papà.<br />
La prospettiva rispetto alla tua precedente idea di “papà” è ribaltata. In un attimo ti accorgi che non avevi capito l&#8217;indispensabile riguardo tuo papà perché non lo avevi mai vissuto. E, di riflesso, non avevi vissuto l&#8217;esperienza di Dio Padre. Vivi un amore che prima non conoscevi (un amore che prima vivevi solo di riflesso).<br />
Giovanni dà una speranza nuova a coloro ai quali era stata tolta dignità. Nella folla che seguiva Giovanni mi immagino padri che facevano fatica a sostenere la loro famiglia, gravati da ingiustizie sociali che avvelenavano le loro vite. Mi immagino anche i profughi ebreo-cristiani in Siria che facevano fatica ad abbandonare la religione dei padri (ma chi è mio padre? La tradizione o Dio? “Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre” Mt 3,9) e avevano sensi di colpa per la distruzione di Gerusalemme.<span id="more-2471"></span><br />
Gesù arriva in mezzo a loro.<br />
Gesù si fa battezzare insieme a coloro che vogliono cambiare la società mettendosi in gioco, convertendosi loro per primi, cambiando prospettiva. È un Dio disposto a cambiare e che cambia in base alle scelte dell&#8217;uomo. Non arriva con il fuoco, non brucia la pula, non ha in mano il ventilabro. Magari, non ci fosse stato Giovanni, avrebbe fatto così; invece si riconosce nell&#8217;idea di Giovanni. Gesù si riconosce in Giovanni, Dio si riconosce nell&#8217;uomo. Si fa battezzare, uomo tra gli uomini. Ed è allora che si aprono i cieli! Non prima, non quando arriva Gesù, non quando Giovanni riconosce il suo Signore. È in quel momento che Gesù si riconosce figlio di Dio, Suo erede. Dà a Giovanni e alla sua idea una dignità che neanche Giovanni avrebbe pensato che avesse.<br />
Quella di Giovanni il Battista è un&#8217;idea degna di Dio. Un&#8217;idea che mostra chi è Dio. Mostra che Dio è un papà disposto a cambiare: ciò che è Dio dipende da noi che siamo figli, non esiste un papà senza figli. Se noi non ci riconosciamo come figli Lui non può essere padre, diventerebbe un Dio diverso. Ciò che è dipende da noi. Come nella parabola della vera vite di Giovanni: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo”. Che cos&#8217;è il vignaiolo senza la vite? Non lo sappiamo. E che cos&#8217;è la vite senza noi che siamo i tralci? Niente.<br />
Noi raccontiamo di Lui e Lui non ci toglie ciò che è nostro ma si compiace: non ruba a Giovanni l&#8217;idea del battesimo, non arriva dicendo a Giovanni di farsi da parte (neppure sapendo che Giovanni avrebbe preferito così), permette a Giovanni di andare fino in fondo a quello che stava facendo e dà un senso nuovo al gesto del battesimo.<br />
Così si adempie <em>ogni </em>giustizia. Con “adempiere” che è scritto alla prima persona plurale e ci dà il senso di un fare comunitario, “ogni” che insieme sembra parlare di qualcosa che abbracci universalmente tutti e che riesca a raggiungere ognuno di noi, ogni nostra fragilità e “giustizia” che mi fa venire in mente Giuseppe (il papà) uomo giusto (definito così poco prima) che però non agisce secondo le leggi dei padri perché non ripudia Maria (nome di donna maledetta nell&#8217;Antico Testamento), ma agisce per amore. E, tra l&#8217;altro, per compiere ogni giustizia Gesù ha bisogno del consenso di Giovanni: “Allora Giovanni acconsentì”.</p>
<p style="text-align: justify;">Cristiano</p>
<p>
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		<title>Condivisione su Gs 2</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 20:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venegono Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Giosuè, figlio di Nun, di nascosto inviò da Sittìm due spie, ingiungendo: &#8220;Andate, osservate il territorio e Gerico&#8221;. Essi andarono ed entrarono in casa di una prostituta di nome Raab. Lì dormirono. Fu riferito al re di Gerico: &#8220;Guarda che alcuni degli Israeliti sono venuti qui, questa notte, per esplorare il territorio&#8221;. Allora il re [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giosuè, figlio di Nun, di nascosto inviò da Sittìm due spie, ingiungendo: &#8220;Andate, osservate il territorio e Gerico&#8221;. Essi andarono ed entrarono in casa di una prostituta di nome Raab. Lì dormirono.</em><br />
<em> Fu riferito al re di Gerico: &#8220;Guarda che alcuni degli Israeliti sono venuti qui, questa notte, per esplorare il territorio&#8221;. Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: &#8220;Fa&#8217; uscire gli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua, perché sono venuti a esplorare tutto il territorio&#8221;. Allora la donna prese i due uomini e, dopo averli nascosti, rispose: &#8220;Sì, sono venuti da me quegli uomini, ma non sapevo di dove fossero. All&#8217;imbrunire, quando stava per chiudersi la porta della città, uscirono e non so dove siano andati. Inseguiteli, presto! Li raggiungerete di certo&#8221;.</em><br />
<em> Ella invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva nascosti fra gli steli di lino che teneva lì ammucchiati. Quelli li inseguirono sulla strada del Giordano, fino ai guadi, e si chiuse la porta della città, dopo che furono usciti gli inseguitori.<span id="more-2315"></span></em><br />
<em> Quegli uomini non si erano ancora coricati quando la donna salì da loro sulla terrazza, e disse loro: &#8220;So che il Signore vi ha consegnato la terra. Ci è piombato addosso il terrore di voi e davanti a voi tremano tutti gli abitanti della regione, poiché udimmo che il Signore ha prosciugato le acque del Mar Rosso davanti a voi, quando usciste dall&#8217;Egitto, e quanto avete fatto ai due re amorrei oltre il Giordano, Sicon e Og, da voi votati allo sterminio. Quando l&#8217;udimmo, il nostro cuore venne meno e nessuno ha più coraggio dinanzi a voi, perché il Signore, vostro Dio, è Dio lassù in cielo e quaggiù sulla terra. Ora giuratemi per il Signore che, come io ho usato benevolenza con voi, così anche voi userete benevolenza con la casa di mio padre; datemi dunque un segno sicuro che lascerete in vita mio padre, mia madre, i miei fratelli, le mie sorelle e quanto loro appartiene e risparmierete le nostre vite dalla morte&#8221;. Quegli uomini le dissero: &#8220;Siamo disposti a morire al vostro posto, purché voi non riveliate questo nostro accordo; quando poi il Signore ci consegnerà la terra, ti tratteremo con benevolenza e lealtà&#8221;.</em><br />
<em> Allora ella li fece scendere con una corda dalla finestra, dal momento che la sua casa era addossata alla parete delle mura, e là ella abitava, e disse loro: &#8220;Andate verso i monti, perché non v&#8217;incontrino gli inseguitori. Rimanete nascosti là tre giorni, fino al loro ritorno; poi andrete per la vostra strada&#8221;. Quegli uomini le risposero: &#8220;Saremo sciolti da questo giuramento che ci hai richiesto, se non osservi queste condizioni: quando noi entreremo nella terra, legherai questa cordicella di filo scarlatto alla finestra da cui ci hai fatto scendere e radunerai dentro casa, presso di te, tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo padre. Chiunque uscirà fuori dalla porta della tua casa, sarà responsabile lui della sua vita, non noi; per chiunque invece starà con te in casa, saremo responsabili noi, se gli si metteranno le mani addosso. Ma se tu rivelerai questo nostro accordo, noi saremo liberi dal giuramento che ci hai richiesto&#8221;. Ella rispose: &#8220;Sia come dite&#8221;. Poi li congedò e quelli se ne andarono. Ella legò la cordicella scarlatta alla finestra.</em><br />
<em> Se ne andarono e raggiunsero i monti. Vi rimasero tre giorni, finché non furono tornati gli inseguitori. Gli inseguitori li avevano cercati in ogni direzione, senza trovarli. Quei due uomini allora presero la via del ritorno, scesero dai monti e attraversarono il fiume. Vennero da Giosuè, figlio di Nun, e gli raccontarono tutto quanto era loro accaduto. Dissero a Giosuè: &#8220;Il Signore ha consegnato nelle nostre mani tutta la terra e davanti a noi tremano già tutti gli abitanti della regione&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Raab,<br />
donna di confine,<br />
chissà quante volte ti sei affacciata da quella finestra,<br />
per guardare lontano e sognare…<br />
Ma la tua vita era lì, in quel paese che presto sarebbe stato distrutto.<br />
L’unica cosa che potevi fare era salvare e riscattare l’amore che eri capace di donare.<br />
A quegli uomini hai dato niente di più di quello che avevi:<br />
per loro il male più estremo sarebbe stato morire,<br />
per te il bene più estremo è stato ridargli la vita in pienezza.<br />
Oggi la voce del forte ci dice di non fidarci degli altri uomini,<br />
di comprare il più possibile per essere felici,<br />
di assicurarci una vita senza rischi.<br />
Guardo dalla mia finestra e sento che dici di non aver paura perché Dio è benevolo e ci ama.</p>
<p>Silvia</p>
<p>
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		<title>Il nido nelle mani di Dio</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 06:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!” (Mt 10,31) Ogni volta di fronte a queste parole, si resta “senza parole”. Un Dio che si prende cura dei passeri, che conta i capelli del nostro capo. Stupore e dolcezza, meraviglia e tenerezza! Eppure basta aprire un quotidiano, ascoltare un telegiornale per vedere che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1695" style="margin: 5px;" src="http://www.laicicomboniani.it/wp-content/uploads/disegno-palermo-185x300.jpg" alt="" width="185" height="300" />“</strong></em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><em><strong>Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!”</strong></em></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><em> </em></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">(Mt 10,31)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Ogni volta di fronte a queste parole, si resta “senza parole”. Un Dio che si prende cura dei passeri, che conta i capelli del nostro capo.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Stupore e dolcezza, meraviglia e tenerezza! </span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Eppure basta aprire un quotidiano, ascoltare un telegiornale per vedere che tanti “passeri” hanno ancora il volo spezzato, tanti bambini continuano a morire.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Dio dove sei? </span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Dio vive il dramma di coloro che gli stanno a cuore. Il dramma è nostro ma anche di Dio. </span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Dio sa, Dio è presente, è accanto. Altri sono quelli che drizzano croci, altri sono quelli che liberamente abbattono uomini e speranze. Dio sa e soffre insieme e vive accanto. </span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Dio può tutto, certo. Ma Dio è amore, e allora può solo ciò che l’amore può. </span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">L’amore non può togliere la libertà, l’amore non può costringere, l’amore non può fare paura. </span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Dio sa, Dio è presente</span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">,</span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><strong> </strong></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">è ai piedi delle croci, ma non schioda dal legno. Moltiplica il coraggio. Dio non elimina gli uccisori dei corpi, dice che qualcosa vale più del corpo. Non ci tira fuori dalla tempesta, ci dà energia per continuare a remare dentro la tempesta.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">E noi proseguiamo sulle vie di un mondo barbaro e magnifico non per i prodigi di Dio, che pure ci sono, ma per il miracolo di una speranza più forte della tomba, per il miracolo di amori che non si arrendono, per coloro che sanno di avere il nido nelle mani di Dio. </span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Ci saranno tempeste e notti, ci sarà anche la morte, ma so che dopo ritroverò le mani di Dio.<span id="more-1691"></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>“</strong></em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><em><strong>Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno il potere di uccidere l’anima”</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Il dramma non è perdere la vita, il dramma è non avere niente per cui valga la pena perdere la vita.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>“</strong></em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><em><strong>Temete invece chi ha il potere di uccidere l’anima”</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Che cosa fa morire l’anima se non la sterilità e l’indifferenza? L’anima può morire quando non metti cuore in ciò che fai. L’anima può morire quando disanimi chi sta attorno a te, quando togli anima e coraggio, quando deridi gli ideali</span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">È il disamore che fa morire.</span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Per vivere bastano poche cose: amare qualcuno e la curiosità affettuosa e lo stupore verso il mondo, la scienza, l’arte, l’uomo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>“</strong></em><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><em><strong>Noi sappiamo d’essere passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli” </strong></em></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">(1Gv 3,14)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Manteniamo viva la nostra anima. Manteniamo la certezza che possiamo restare vivi in un universo fervente di vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Maria Montana</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">(liberamente tratto dal libro “</span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">Dieci cammelli inginocchiati”</span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;"><em> </em></span><span style="font-family: Liberation Sans,serif;">di Ermes Ronchi)</span></p>
<p>
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		<title>Preghiera di Marco e Valentina &#8211; 8 maggio 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 18:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Açailândia]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie, Gesù, per i dubbi che non abbandonano mai la nostra esperienza di fede, che ci spingono a non accontentarci del pezzo di strada percorso finora, che ci portano a uscire dalle nostre certezze per restare in una relazione che si trasforma, si arricchisce e si approfondisce nel tempo. Donaci di non fermarci a un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Grazie, Gesù, per i dubbi che non abbandonano mai la nostra esperienza di fede,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">che ci spingono a non accontentarci del pezzo di strada percorso finora,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">che ci portano a uscire dalle nostre certezze per restare in una relazione che si trasforma, </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">si arricchisce e si approfondisce nel tempo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Donaci di non fermarci a un Libro di carta, </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">che racconta un passato lontano,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">accessibile solo a studiosi e letterati,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ma di scoprirti vivo nelle persone che ci stanno accanto,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">nella comunità con cui stiamo crescendo,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">nell’ambiente che ci hai affidato perché lo custodissimo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Aiutaci a contribuire ogni giorno a realizzare il tuo sogno</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">di una società più giusta,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">abitata da fratelli e sorelle che si sostengono a vicenda.</span></span></p>
<p>
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		<title>Condivisione su Gv 9</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 20:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venegono Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Passando, vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: &#8220;Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?&#8221;. Rispose Gesù: &#8220;Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Passando, vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: &#8220;Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?&#8221;. </span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"> </span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Rispose Gesù: &#8220;Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo&#8221;. Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: &#8220;Va&#8217; a lavarti nella piscina di Sìloe&#8221; &#8211; che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.</span></span></em><br />
<em> <span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: &#8220;Non è lui quello che stava seduto a chiedere l&#8217;elemosina?&#8221;. Alcuni dicevano: &#8220;È lui&#8221;; altri dicevano: &#8220;No, ma è uno che gli assomiglia&#8221;. Ed egli diceva: &#8220;Sono io!&#8221;. Allora gli domandarono: &#8220;In che modo ti sono stati aperti gli occhi?&#8221;. Egli rispose: &#8220;L&#8217;uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: &#8220;Va&#8217; a Sìloe e làvati!&#8221;. Io 	sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista&#8221;. Gli dissero: &#8220;Dov&#8217;è costui?&#8221;. Rispose: &#8220;Non lo so&#8221;.<span id="more-925"></span></span></em><br />
<em> <span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: &#8220;Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo&#8221;. Allora alcuni dei farisei dicevano: &#8220;Quest&#8217;uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato&#8221;. Altri invece dicevano: &#8220;Come può un peccatore compiere segni 	di questo genere?&#8221;. E c&#8217;era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: &#8220;Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?&#8221;. Egli rispose: &#8220;È un profeta!&#8221;.</span><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"> </span></em><br />
<em> <span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: &#8220;È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?&#8221;. I genitori di lui risposero: &#8220;Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l&#8217;età, parlerà lui di sé&#8221;. Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: &#8220;Ha l&#8217;età: chiedetelo a lui!&#8221;.</span></em><br />
<em> <span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Allora chiamarono di nuovo l&#8217;uomo che era stato cieco e gli dissero: &#8220;Da&#8217; gloria a Dio! Noi sappiamo che quest&#8217;uomo è un peccatore&#8221;. 	Quello rispose: &#8220;Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo&#8221;. Allora gli dissero: &#8220;Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?&#8221;. Rispose loro: &#8220;Ve l&#8217;ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?&#8221;. Lo insultarono e dissero: &#8220;Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia&#8221;. Rispose loro quell&#8217;uomo: &#8220;Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla&#8221;. Gli replicarono: &#8220;Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?&#8221;. E lo cacciarono fuori.</span></em><br />
<em> <span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Gesù seppe che l&#8217;avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: &#8220;Tu, credi nel Figlio dell&#8217;uomo?&#8221;. Egli rispose: &#8220;E chi è, Signore, perché io creda in lui?&#8221;. Gli disse Gesù: &#8220;Lo hai visto: è colui che parla con te&#8221;. Ed egli disse: &#8220;Credo, Signore!&#8221;. E si prostrò dinanzi a lui.</span></em><br />
<em> <span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Gesù allora disse: &#8220;È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi&#8221;. Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: &#8220;Siamo ciechi anche noi?&#8221;. Gesù rispose loro: &#8220;Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: &#8220;Noi vediamo&#8221;, il vostro peccato rimane&#8221;.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Rendimi attento, Signore, all&#8217;ascolto della tua parola.<br />
Donami la libertà del cuore e della mente per seguirti anche quando non vedo chiaramente il cammino.<br />
Aiutami ad abbandonare le comodità e le sicurezze che mi rendono immobile.<br />
Allontana da me la tentazione di voler sentirmi dire solo ciò che desidero.<br />
Infondimi il coraggio di raccontare agli altri semplicemente quello che sperimento con te, anche a costo di non venire compreso dalla comunità.<br />
Le domande e le provocazioni che mi giungono dalle persone che incontro siano per me uno stimolo a mettermi continuamente alla ricerca della Verità.<em><br />
</em><br />
Claudio</span></p>
<p>
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		<title>Condivisione su Gv 5,1-18</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 20:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venegono Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi fu poi una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. V&#8217;è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. [Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Vi fu poi una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. V&#8217;è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. [Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto]. Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: &#8220;Vuoi guarire?&#8221;. Gli rispose il malato: &#8220;Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l&#8217;acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me&#8221;. Gesù gli disse: &#8220;Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina&#8221;. E sull&#8217;istante quell&#8217;uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare.<br />
Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all&#8217;uomo guarito: &#8220;È sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio&#8221;. Ma egli rispose loro: &#8220;Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina&#8221;. Gli chiesero allora: &#8220;Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?&#8221;. Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: &#8220;Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio&#8221;. Quell&#8217;uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato. Ma Gesù rispose loro: &#8220;Il Padre mio opera sempre e anch&#8217;io opero&#8221;. Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.<span id="more-918"></span></em></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8220;Prendere il lettuccio/giaciglio e camminare&#8221; è un&#8217;espressione che si ripete spesso in questo testo. Viene usata da Gesù, dal narratore, dall&#8217;uomo guarito e dai Giudei.</span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perché Gesù dice all&#8217;uomo di prendere il suo lettuccio? Avrebbe potuto dirgli di abbandonarlo lì&#8230; ormai l&#8217;uomo è guarito, a cosa gli serve il lettuccio?</span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gesù vuole che tutti vedano quell&#8217;uomo camminare con il suo giaciglio nel giorno di sabato. Lo vedano gli oppressi e trovino il coraggio di ribellarsi alle autorità. Lo vedano gli oppressori e si convertano al Dio dell&#8217;amore.</span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sembra che Gesù cerchi il confronto con i Giudei.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici</em>.</span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Erano tutti distesi, rassegnati, senza dignità, in attesa del colpo di fortuna. Tra loro sembra che non ci sia solidarietà ma competizione. </span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La situazione ideale per gli oppressori.</span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: &#8220;Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio&#8221;.</em></span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Forse Gesù avrebbe preferito rivedere quell&#8217;uomo sotto i portici a testimoniare la sua guarigione/conversione e a dare coraggio agli altri infermi anziché nel tempio. </span></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E il lettuccio dove lo ha lasciato? La testimonianza, chiesta da Gesù, era quella di camminare con il suo lettuccio sulle spalle. Invece l&#8217;uomo guarito entra nel tempio e si omologa all&#8217;autorità oppressiva.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qual è il mio &#8220;giaciglio&#8221; che Gesù mi chiede di portare sulle spalle?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Claudio</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Grazie per le vostre condivisioni e riflessioni,<br />
anche se non abbiamo partecipato alla convivenza questo metodo delle risonanze via e-mail ci aiuta a pregare e a sentirci più vicini.<br />
Allora mi permetto anche io di condividere qualcosa.</p>
<p>Questa riflessione di Claudio: &#8220;Erano tutti distesi, rassegnati, senza dignità, in attesa del colpo di fortuna. Tra loro sembra che non ci sia solidarietà ma competizione. La situazione ideale per gli oppressori&#8221; mi ha richiamato fortemente i poveri e gli ammalati che incontro qui ogni giorno. Rassegnati a tal punto da aver accettato anche il fatto di non avere diritto a protestare, ad arrabbiarsi, a lottare. Ma appena qualcuno ha qualcosa in più si considera &#8220;big people&#8221;, disprezza gli altri e approfitta del proprio piccolo o grande privilegio solo per se stesso. C&#8217;è molto razzismo e classismo e questo, appunto, è l&#8217;ideale per la classe dirigente incompetente e corrotta di questo Paese.<br />
Mi sembra che Gesù non risparmi una dura critica a questo atteggiamento dei poveri: stare lì per 38 anni ad attendere il &#8220;colpo di fortuna&#8221;, sempre con la mano tesa a chiedere; chiedere a qualcun altro anche per immergersi nell&#8217;acqua.<br />
E in ultima analisi dipendeva dal divino, da un angelo, la possibilità di riscattarsi (&#8220;aspettavano l&#8217;agitarsi dell&#8217;acqua perché un angelo scendeva nella vasca e metteva l&#8217;acqua in movimento; e il primo che vi scendeva dopo che l&#8217;acqua era stata agitata era guarito&#8221;): ma quale volto di Dio avevano conosciuto questi poveri? Un Dio che gioca con la vita dei propri figli per 38 anni?<br />
Gesù ci mostra il vero volto di Dio: disse&#8230; e sull&#8217;istante quell&#8217;uomo guarì! Niente riti magici, niente abluzioni purificatorie: l&#8217;incontro con Gesù ci libera all&#8217;istante!<br />
Allora davvero questo popolo in mezzo a cui stiamo camminando ha bisogno più di tutto di una parola, di un incontro che libera. E anche noi.</p>
<p>Grazie</p>
<p>Un abbraccio</p>
<p>Maria Grazia</span></span></span></p>
<p>
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		<title>Condivisione su Gv 2,1-11</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 19:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venegono Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c&#8217;era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: &#8220;Non hanno vino&#8221;. Gesù le rispose: &#8220;Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><em>Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c&#8217;era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: &#8220;Non hanno vino&#8221;. Gesù le rispose: &#8220;Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora&#8221;. Sua madre disse ai servitori: &#8220;Qualsiasi cosa vi dica, fatela&#8221;.</em></span><br />
<span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;"><em>Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei 	Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: &#8220;Riempite d&#8217;acqua le anfore&#8221;; e le riempirono fino all&#8217;orlo. Disse loro di nuovo: &#8220;Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto&#8221;. Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l&#8217;acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto &#8211; il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l&#8217;acqua &#8211; chiamò lo sposo e gli disse: &#8220;Tutti mettono in tavola il vino buono all&#8217;inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora&#8221;. </em></span><br />
<em><span style="font-family: Liberation Sans,sans-serif;">Questo, a Cana di Galilea, fu l&#8217;inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.<span id="more-902"></span></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questi servi di cui si parla nel Vangelo… chi sono? Cosa rappresentano? Perché Gesù si è servito di loro per fare il miracolo? Non poteva fare tutto da solo o con i suoi discepoli? E perché Giovanni ci ha tenuto a specificare <em><strong>ma lo sapevano i servi che avevano attinto l&#8217;acqua</strong></em>?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non è stato Gesù a coinvolgere i servi. È stata la madre*! Quella parte di popolo che voleva il cambiamento era pronta allo sconvolgimento delle regole: a coinvolgere il servo, l’ultimo tra gli ultimi, l’impuro… </span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">*Quella parte di Israele <strong>si accorge</strong> che l’antica Alleanza non basta più, riconosce i limiti dell’Antico Testamento e <strong>prende l’iniziativa</strong> affinché si manifesti il Nuovo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gesù poi decide di coinvolgerli… di mostrare loro che il Nuovo Regno è possibile e lo è per tutti! </span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È bellissima questa cosa. Il servo, il povero che restava “fuori dalle mura di Gerusalemme”, è scelto per essere parte e fare testimonianza di questa novità. Di questa speranza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Riflessione: dov’è il <em>servo</em> nelle mie scelte? Lo considero, lo rendo partecipe… il mio testimoniare il Regno tiene conto del <em>servo</em>? Lo coinvolge? Sono io il <em>servo</em>? Voglio davvero che la mia vita sia, non solo al servizio, ma anche condivisa con questo <em>servo…</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’altra condivisione è sul “vino buono” (grazie Marco!). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gesù non trasforma l’acqua in vino. La trasforma in vino buono. Il cambiamento non è sempre bene. Non è sempre considerato bene da tutti! Giovanni qui dice che era vino buono ed anche il maestro di tavola (cioè quella parte di Israele fedele all’antica Alleanza fondata sul <strong>merito</strong>)<strong> </strong>lo ha trovato buono. Non era in dubbio la bontà. Però sono state fatte scelte differenti… nonostante questo riconoscimento. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Riflessione: ogni cambiamento porta con sé degli sconvolgimenti. A volte richiede dei sacrifici, crea delle paure… ma se quello che poi si ricava è “un vino buono” allora ne vale la pena, no?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io ho troppe paure che mi portano a non scegliere… però il vino buono l’ho assaggiato… lo sto assaggiando…</span></span></p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Forse sono più nella fase di dire… meglio bianco o rosso? Amabile o fermo? Dovrei buttarmi solamente e affidarmi un po’ di più a Dio, a Samu, a voi? (Parlo soprattutto della vita di comunità).</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Nimbus Sans L,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Miki</span></span></p>
<p>
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		<title>Condivisione di Federico e Ilaria &#8211; 5 settembre 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 18:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Condivisione della Parola]]></category>

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		<description><![CDATA[Lc 14,25-33 Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="margin-bottom: 0.35cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lc 14,25-33</span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;" lang="pt-BR"><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse: </span></span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. </span></span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.</span></span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;" lang="pt-BR"><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? </span></span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: </span></span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. </span></span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? </span></span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Se no, mentre l&#8217;altro è ancora lontano, gli manda un&#8217;ambasceria per la pace. </span></span></span><sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"></span></span></sup><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.</span></span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;">&nbsp;</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;" lang="pt-PT"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(Sapienza 9,13-18 &#8211; Salmo 89)<span id="more-865"></span></span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;" lang="pt-PT">&nbsp;</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;" lang="pt-PT">&nbsp;</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il momento di preghiera in cui, come comunità, cerchiamo di riflettere sulle Letture della domenica successiva precede, come ogni settimana, la “riunione del lunedì”. Si tratta, questa, di una specie di maratona mattina-pomeriggio-sera in cui cerchiamo di aggiornarci sulle tante attività, progetti, incontri che avverranno nella settimana. A volte la stanchezza prende il sopravvento, i problemi sembrano irrisolvibili e la scaletta che Dario ogni settimana prepara sembra destinata a non esaurirsi mai.</span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La lettura dal libro della Sapienza sembra volerci accompagnare in questi momenti di stanchezza. Sentiamo il richiamo a tenere presente che l’unico vero progetto è quello di Dio, che ci è sconosciuto, che spesso non vediamo e non capiamo. Abbiamo bisogno di pregare e chiedere </span></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Sapienza </em></span></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">per riuscire a programmare la nostra vita tenendo i piedi per terra, senza farci prendere la mano dai nostri desideri, dai nostri sogni. Rimanendo fedeli al popolo che accompagniamo e alla croce che porta sulle sue spalle.</span></span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma se da un lato questo Vangelo sembra invitarci a pianificare con realismo, con saggezza (costruire solo quando si hanno mezzi sufficienti, partire per la battaglia con abbastanza uomini&#8230;) dall’altro ci pone, di forma quasi sorprendente, la sfida ad abbandonare tutto. Il progetto maggiore appare così l’attitudine al dono, all’accoglienza serena del progetto quotidiano di Dio.</span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; line-height: d%;" lang="pt-BR"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Gesù ci invita a liberarci dall’ansia dell’iperattivismo, a smetterla di sentirci indispensabili (incluso nei confronti della nostra famiglia!) e aprire il nostro spirito, distaccandoci, non lasciandoci condizionare. Sentiamo l’invito ad </span></span></span><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>ABRIR MÃO della nostra vita&#8230;</em></span></span></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.35cm;"><span style="font-family: Liberation Sans,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non so se esiste in Italiano questa espressione (letteralmente aprire mano) né me ne viene in questo momento una traduzione efficace. Ma nel momento di riflessione comunitaria questa è stata sicuramente una delle espressioni più utilizzate. Sentiamo in questo brano un monito rispetto al senso di possesso, al sentirci padroni dei nostri legami affettivi, della nostra vita. “Aprire mano” rispetto alle nostre cose, distaccarci  dalla nostra “roba” (che non è solo materiale, ma ancor più è il nostro pregiudizio, sono le nostre tante testardaggini, ostilità, il nostro senso di possesso dell’altro e dell’immagine che abbiamo di lui&#8230;). Questa è forse la strada attraverso cui possiamo avvicinarci un po’ di più alla sapienza della prima lettura, che “raddrizza i sentieri degli uomini sulla terra” e costruisce un mondo più giusto.</span></span></p>
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